Trattamento laser astigmatismo

In che cosa consiste il trattamento laser dell’astigmatismo?

Astigmatico significa non stigmatico cioè non sferico e quindi un occhio astigmatico è un occhio ovale e cioè la curvatura corneale è diversa sui due meridiani corneali. La correzione viene effettuata con lenti Astigmatismocilindriche positive o negative o con lenti a contatto semi rigide (le morbide non correggono il difetto), o con lenti a contatto toriche morbide o con trattamento mediante laser. Mentre fino a qualche anno fa l’astigmatismo era trattabile solo mediante cheratotomia radiale (la tecnica con i piccoli tagli) oggi è possibile modificare le curvature corneali mediante laser ad eccimeri riducendo lo spessore della membrana di Bowman , situata subito sotto l’epitelio corneale, per cui l’occhio viene reso sostanzialmente sferico e così le immagini risultano perfettamente a fuoco sulla retina. Al paziente disteso sul lettino, si instillano due gocce di collirio anestetico sulla cornea, si posiziona un piccolo divaricatore per impedire la chiusura palpebrale, poi viene invitato a fissare uno spot rosso intermittente, che serve da punto di fissazione, mentre l’operatore segue attraverso il microscopio operatorio il trattamento laser. Si applica quindi sulla cornea una lente a contatto morbida neutra per proteggere il nuovo epitelio corneale che si riformerà velocemente nel giro di 48-72 ore. Ci aspettiamo una perfetta riepitelizzazione esattamente come quando ci facciamo un piccolo graffio, le cui tracce scompaiono nel giro di qualche giorno perchè la cornea e la pelle hanno la stessa derivazione embriogenetica. La lentina verrà rimossa dopo 3 giorni e il paziente può quindi dopo qualche giorno riprendere l’attività lavorativa.

C’è la possibilità che per errore si possano creare danni agli altri tessuti oculari profondi?

No, perché se l’occhio dovesse spostarsi rispetto alla perpendicolare del fascio laser, questo si arresta automaticamente e si può riprendere subito dopo senza alcun inconveniente. Il laser agendo come un vaporizzatore superficiale non può penetrare più di 10 micron per diottria sulla cornea che mediamente è spessa 550 micron. I dati relativi all’occhio da trattare vengono impostati su computer da un ingegnere Iperastigmatismo ingegnere informatico che affianca l’oculista e tengono conto anche dell’età del paziente. Si possono trattare astigmatismi da 1 a 6 diottrie, associate o no a miopia o ipermetropia.

Si riesce con questi trattamenti ad eliminare totalmente l’astigmatismo?

Quasi sempre in tutti i casi che si possono trattare. Il risultato dipende soprattutto dall’esattezza dei dati forniti dall’oculista, dalla tecnica che usa e dal tipo di laser che viene utilizzato. E’ fondamentale che l’oculista che pratica il trattamento esegua la topografia corneale e misuri lo spessore della cornea, mediante uno strumento che si chiama Orbscan: sono pochi i centri che posseggono questo strumento perché e senza queste misurazioni si rischiano errori, che potrebbero compromettere il risultato finale. Il trattamento si può eseguire anche in pazienti affetti da miopia con astigmatismo oppure solo da astigmatismo e da ipermetropia con o senza astigmatismo .  Il paziente quindi dovrebbe informarsi dai pazienti trattati qualche anno prima dallo stesso chirurgo se vedono bene e se non hanno dovuto rifare il laser (ritocco). Il successo pieno è quello che ha dato risultati duraturi nel tempo (dopo 6-8 mesi il risultato è stabile). L’oculista dopo un’accurata anamnesi per escludere pregresse malattie corneali, valutato il test della lacrimazione, pressione oculare, spessore e regolarità della superficie corneale (mediante ORBSCAN), potrà ad un soggetto motivato consigliare questo trattamento. Gli occhi degli astigmatici trattati con il laser conservano la loro grandezza naturale, esaltano tutto il loro fascino, e l’espressione del viso migliorerà sensibilmente perché non si sarà più costretti a contrarre i muscoli palpebrali per mettere a fuoco le immagini, evitando così la formazione di inestetiche rughe frontali e perioculari. Chi pratica sports come nuoto, tennis, golf, calcio ed immersioni subacquee migliorerà notevolmente le sue performances. Nei casi di notevole differenza visiva tra un occhio e l’altro spesso l’unica possibilità per conseguire la patente è il trattamento laser. Molte persone hanno paure immotivate, ma dopo che l’oculista ha spiegato con dovizia di particolari di cosa si tratta e dopo che hanno chiesto informazioni a chi l’ha già fatto, la maggioranza chiede di sottoporsi a questo intervento.

E’ importante che un paziente trattato mediante laser venga controllato in uno studio oculistico non lontano da dove abita anche perché i controlli vanno effettuati: il 1° il 3° il 6° il 15° il 30° giorno, e altri 3 controlli nei primi 6 mesi, perché con le terapie a base di colliri che si devono eseguire si possono ottenere migliori risultati, e i frequenti controlli sono un fattore in più di sicurezza.