Chi si immerge con l'ausilio di bombole, ed è affetto da difetti visivi di miopia, astigmatismo o ipermetropia , ha il problema, se desidera vedere bene sott'acqua, di farsi costruire una maschera subacquea con lenti correttive, e nei soggetti oltre i 40 anni di età, di lenti bifocali.
Le maschere con correzione ottica creano una restrizione del campo visivo perché lo sguardo deve attraversare il centro della lente, costringendo quindi nella visione laterale a ruotare la testa anzichè gli occhi con conseguente affaticamento, disagio visivo, maggior consumo di ossigeno, insicurezza nei movimenti, e considerando il fatto che le immagini subacquee risultano lievemente distorte la visione è per nulla piacevole. Diving significa vedere nitidamente per esplorare l'ambiente sottomarino senza compromessi e senza ostacoli. Per gli appassionati di fotografia subacquea la messa a fuoco diventa ancora più difficile perché bisogna traguardare e mettere sulla stessa linea l'occhio, la lente correttiva e l'immagine da fotografare, che qualche volta è in movimento. Chi pratica la caccia subacquea in mare aperto ed usa una maschera con lenti correttive ha un alterato rapporto visivo per valutare la grandezza e la distanza del pesce che si vuole colpire, che cambia a seconda della gradazione ottica relativa al difetto visivo e interviene sulla percezione spazio-tempo-movimento nel momento in cui si spara con conseguente difficoltà per ottenere una giusta traiettoria. I soggetti ultra quarantenni, che sono anche presbiti, oltre ad essere portatori di un difetto visivo per lontano, (miopia, ipermetropia ed astigmatismo), hanno un altro problema, che è quello di vedere nitidamente manometro e profondimetro alla distanza di lettura. La lente bifocale consente quindi di poter leggere la strumentazione, anche se questo tipo di lente provoca le difficoltà già sopra menzionate, ma molto più accentuate.
Esiste la possibilità, per i portatori di difetti visivi di una certa importanza, di eseguire un trattamento soft-laser a emissione ultravioletta della durata di poche decine di secondi per eliminare tutti questi inconvenienti.
Verificato che non esistano controindicazioni e dopo minuziosi esami della visione, dopo aver instillato qualche goccia di collirio anestetico nell'occhio, si posiziona un piccolo divaricatore per impedire la chiusura palpebrale. Il paziente è invitato a guardare una lucina rossa intermittente che gli serve da punto di fissazione in modo che l'occhio non si muova. La cornea, tessuto trasparente molto robusto, che rappresenta una delle due lenti dell'occhio e che non contiene vasi sanguigni, viene rimodellata superficialmente con un fascio laser che agisce come una lucidatrice e modifica a seconda del difetto la cornea di 8 millesimi di millimetro per ogni diottria, e non può quindi creare danni ai tessuti sottostanti. Tutto ciò è assolutamente indolore, dura dai 20 ai 40 secondi! Infine si applica sulla cornea una lente a contatto morbida neutra, per proteggere il nuovo epitelio corneale, che si riformerà nel giro di 2-3 giorni. Ci aspettiamo una perfetta riepitelizzazione esattamente come quando ci facciamo un piccolo graffio, le cui tracce scompaiono nel giro di qualche giorno: la cornea e la pelle infatti hanno la stessa derivazione embriogenetica e il rischio che si corre è lo stesso che una lievissima escoriazione cutanea non si cicatrizzi bene, cosa che accade solo in chi ha malattie genetiche della pelle, che infatti sono la controindicazione principale ad eseguire questo trattamento. La lente a contatto verrà rimossa dopo 2-3 giorni. Appena terminato il trattamento si vede subito bene, tanto che alcune persone se ne tornano a casa da sole in auto o in moto. L'attività lavorativa potrà riprendere 4-5 giorni dopo il trattamento. Il soggetto eliminerà quindi occhiali, lenti a contatto, liquidi e maschere subacquee correttive, e avrà una visione qualitativamente molto migliore anche rispetto alle lenti a contatto che comunque dopo alcuni anni creano congiuntiviti giganto-papillari con rigonfiamento palpebrale per subentrata intolleranza alle stesse. Il risultato del trattamento se fatto da chirurghi esperti permane nel tempo. In Italia questo trattamento è già stato eseguito da 1,5 milioni di persone. Il vantaggio oltrechè visivo permette un grande risparmio economico ed eliminerà anche la perdita di tempo di aggiornare o cambiare le correzioni ottiche. Gli unici per nulla soddisfatti di questo trattamento sono gli operatori e le aziende del settore dell'ottica. I soggetti presbiti ultra quarantenni che si sottopongono a trattamento laser della miopia e della ipermetropia con o senza astigmatismo, hanno anche un beneficio nella visione da vicino che è tanto più importante quanto più elevato è il difetto visivo, consentendo così di vedere manometro e orologio da polso, oltrechè avere finalmente una meravigliosa e nitida visione dei fondali marini. In queste condizioni anche il lavoro a computer e nella visione per vicino non crea problemi di affaticamento e il fatto di non usare a 45- 50 anni occhiali né da lontano né da vicino è un grande vantaggio funzionale, estetico ed economico.
Per ulteriori approfondimenti potrete consultare il nostro sito alla voce Sport Subacquei e anche Chi abbiamo già opertato che vi consentirà di mettervi in contatto con tennisti che hanno già fatto il trattamento.