Prevenzione vista bambini

E’ importante sapere se il vostro bimbo vede bene da entrambi gli occhi e se la vista non si affatica.

Segni per sospettare una cattiva visione sono: arrossamenti oculari saltuari, bruciori, fastidio alla luce, lacrimazione, avvicinarsi molto al televisore, sbattere le palpebre, lamentarsi di mal di testa, uscire dalle righe nello scrivere, essere pigri, svogliati, poco attenti.

Solo uno o più di questi sintomi sono sempre indice della
presenza di un difetto visivo.

E’ quindi importante fare visitare i bambini prima dei 4 anni soprattutto per escludere la presenza di ambliopia = differenza visiva tra un occhio e l’altro dovuta a difetti oculari (miopia, astigmatismo ed ipermetropia). L’immagine che attraverso un occhio difettoso arriva al cervello è diversa da quella dell’occhio che vede bene, quindi è impedito il processo di fusione delle immagini e l’occhio difettoso viene così inibito e non sviluppa una buona capacità di vedere. Se non si provvede nei primi anni di vita a correggere il difetto, può rimanere un deficit visivo non correggibile in futuro neppure con gli occhiali, con conseguenze talvolta di non poter conseguire la patente automobilistica e di non poter esercitare mestieri in cui è richiesta una buona vista da entrambi gli occhi. Il fatto che un occhio veda bene e l’altro veda male non crea spesso alcun fastidio apparente al bimbo, che quindi non si lamenta di nulla, anche se il problema sussiste. Gli insegnanti inoltre, per poter raggiungere il loro scopo, devono accertarsi che i bambini che seguono i corsi scolastici vedano bene e non manifestino stanchezza visiva nel seguire le loro lezioni e nell’eseguire i compiti a casa: molti bambini considerati pigri e disattenti, in realtà non hanno una buona visione e quindi si stancano, si distraggono, e si alzano spesso dai banchi di scuola con la conseguenza di un rendimento scolastico insufficiente.

I pediatri ben informati sui problemi visivi dell’infanzia raccomandano la prima visita prima dei 4 anni e la seconda visita all’età di 6 anni, anche perché l’occhio è un organo in evoluzione continua e si ingrandisce e cambia forma fino all’età di 13-14 anni.

Tutti i genitori che sono portatori di occhiali per vedere lontano sono affetti da miopia o astigmatismo o ipermetropia e hanno quindi una certa probabilità di trasmettere lo stesso difetto ai loro figli.

Un oculista capace è in grado di capire esattamente quali sono le problematiche anche se il bimbo è appena nato e anche se poco collaborativo o non sa leggere.