Rischi per portatori lenti a contatto

”Lenti

La maggior parte delle lenti a contatto viene applicata senza alcuna prescrizione oculistica che invece è richiesta per legge e senza quindi sapere se il paziente è idoneo a portarle o se ci sono delle controindicazioni. Una delle maggiori controindicazioni è quella di una pressione oculare più elevata della media che potrebbe specialmente nei portatori di lenti a contatto morbide portare più facilmente ad un ulteriore innalzamento della stessa con rischio di glaucoma. Altre controindicazioni sono certe forme allergiche , patologie da mal assorbimento gastrointestinale come gastrite, colite, insufficienza epatica, assunzione di certi farmaci che creano secchezza oculare e altri fattori che intervengono sulla quantità e sulla composizione delle lacrime.

C’è molta disinformazione in merito anche perché l’applicatore di lenti a contatto (che è un ottico ) è anche lo stesso che le vende , per cui talvolta certi operatori non sono  attenti da mettere in guardia i pazienti dai danni che potrebbero essere provocati dall’ uso scorretto e prolungato delle stesse, cosa che si verifica molto più frequentemente di quanto non si creda. Ora poi vengono anche distribuite dalle farmacie…!

Se molti dei portatori di lenti a contatto potessero vedere la parte superiore dei loro occhi con lo strumento (lampada a fessura) con il quale l’oculista esamina la parte anteriore dell’occhio si spaventerebbero vedendo una miriade di vasi sanguigni rossi e dilatati che possono, dopo anni, penetrare anche nella cornea, che è la parte trasparente del nostro occhio. La ragione è che le lenti a contatto provocano con una certa frequenza microulcere corneali dovute allo sfregamento continuo della lente a contatto sia sulla cornea che sulla palpebra superiore (specialmente in un occhio secco), e una scarsa ossigenazione dovuta al fatto che la lente a contatto agisce come un tappo anche usando lenti gaspermeabili per cui può provocare quella che si chiama neovascolarizzazione corneale con conseguente opacizzazione nella parte superiore che si evidenzia solo sollevando la palpebra. La maggior parte delle persone che ricorre al trattamento laser sono proprio gli ex portatori di lenti a contatto nei quali è subentrata intolleranza alle stesse e che non vogliono più mettere gli occhiali per questioni estetiche e perchè dopo il trattamento laser si vede ancora meglio che con le lenti a contatto.

Ricordiamo inoltre che la maggior causa di trapianti di cornea sono proprio dovuti a danni da lenti a contatto perché le microulcere sono spesso la porta di entrata di infezioni che possono portare un’opacizzazione più o meno importante senza talvolta provocare alcun sintomo perché la lente a contatto induce una certa anestesia corneale. Ai portatori di lenti a contatto si consiglia quindi di farsi controllare da un oculista attento ogni 6-8 mesi per valutare lo stato corneale e farsi consigliare sul numero di ore che possono portarle, che è soggettivo per ogni persona.