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Cosa hanno detto i media del trattamento laser

Miopia LaserDi questi tempi bere il solito latte che ci propina il televisore, detto anche Telelat, non è molto consigliabile, però agli italiani piace tanto!

La guerra commerciale che si sono fatte le TV in programmi come Affari Tuoi, Striscia la notizia e Maurizio Costanzo show ha coinvolto anche la medicina ed in particolare "il laser" per la correzione dei difetti visivi di miopia, ipermetropia ed astigmatismo. La televisione vive di auditel, perché più gente ascolta un dato programma, più i prodotti pubblicizzati vengono venduti, e quindi commercianti e politici investono in pubblicità solo sulle emittenti che li fanno guadagnare di più, in soldi e in voti.

Mettere su sceneggiate alla napoletana con presunti accecati e relativi applausi che si scatenano in sala, paga eccome!

Dicono i mediaIl mercato mondiale di montature, lenti, e lenti a contatto è per la maggior parte concentrato in mano a poche aziende italiane che temono di veder scendere i loro fatturati. Provate infatti a chiedere ad un ottico cosa ne pensa di un trattamento laser: vi scongiureranno di non farlo… Loro in fondo vendono occhiali!

Le precedenti e martellanti campagne denigratorie nei confronti del laser sono riuscite a frenare la corsa agli interventi terrorizzando la gente. Ma come afferma Grillo "in TV è tutto finto però gli italiani ci credono". I programmi medico-scientifici seri ci sono, ma evidentemente la gente preferisce bersi il telelat. E' indubbio che qualche scontento del trattamento laser in giro c'è.

Che ci sia qualcuno che non è capace a farli?

Sono andate in onda almeno 15 penose e noiose trasmissioni in cui tra una sceneggiata e l'altra si continuava a discutere se il laser fosse dannoso oppure no. Il pubblico forse non sa che vari tipi di laser medicali vengono usati da tempo in tutte le branche della medicina ed anche in cardiochirurgia con grande successo. E' chiaro che il laser non ha colpe! E' come prendersela con le forbici del parrucchiere dicendo che sono pericolose e quindi non bisogna più farsi tagliare i capelli!

Una pubblicità negativa è derivata da pazienti che hanno eseguito i trattamenti laser in una struttura pubblica del sud Italia in cui si faceva pagare soltanto un ticket sanitario. Purtroppo in una struttura pubblica non si può dedicare anche 1 ora, tempo necessario per eseguire visita , esami dettagliati, fornire spiegazioni esaurienti. Colui che esegue gli esami preliminari non è la stessa persona che eseguirà il trattamento laser e non è lo stesso oculista che seguirà il decorso post-operatorio, perché i sanitari sono vincolati ai turni di servizio.

L'ospedale è il luogo meno adatto per eseguire trattamenti delicati come questo. Il problema dei turni ospedalieri è un problema di capitale importanza. Il fatto che quasi sempre non è lo stesso medico o lo stesso oculista a seguire il paziente dal momento dell'anamnesi (colloquio iniziale) agli altri momenti, e cioè l'intervento, la dimissione, i controlli post-operatori, è fonte della maggior parte degli errori. Il medico di turno esamina la cartella del paziente, già visto da un altro collega e registra le sue valutazioni, e quelli che seguono fanno la stessa cosa. In questa trasmissione cartacea di messaggi si perde una buona parte della comprensione dei problemi del malato ed è possibile sbagliarsi perchè ognuno dà per scontato ciò che hanno notato i medici precedenti, sempre sperando che i medici che hanno preso in carico il paziente non siano arrivati al posto che occupano per meriti politici. L'alta mortalità e l'alto numero di errori degli ospedali dipende soprattutto dalla cattiva organizzazione del lavoro, perchè nessuno è responsabilizzato in quanto i medici psicologicamente scaricano la responsabilità sugli altri che si spera abbiano visto giusto.

E' capitato proprio a mia mamma di essere ricoverata in un ospedale che gode di ottima fama e che è situato a 300 mt. dalla sua abitazione. Nonostante mio cognato ed io essendo medici stiamo particolarmente attenti a ciò che avviene quando viene ricoverato un parente, e nonostante le attenzioni speciali dei colleghi e dei nostri amici che ci lavorano, erano stati effettuati alcuni esami diagnostici tra cui un'ecografia della cistifellea che aveva evidenziato la presenza di un piccolo calcolo radioopaco che ostruiva parzialmente il coledoco. Le coliche di cui aveva sofferto quindi furono attribuite al piccolo calcolo riscontrato. In realtà con questa convinzione non si erano eseguiti altri esami e tutti i colleghi che avevano esaminato il caso si erano accontentati di quella diagnosi. Dopo tre giorni cominciai a dubitare di questa diagnosi. Cercai in chirurgia generale il primario, Prof. Renzo Capussotti, un caro amico sin dai tempi dei primi anni di medicina. Visitò la mamma e si accorse immediatamente con la palpazione addominale che aveva sicuramente un'occlusione intestinale. Un'ora dopo veniva operata d'urgenza ed asportato un pezzo di intestino già andato in necrosi. Ancora qualche ora e ci avrebbe lasciato la pelle. Se non fossimo stati medici, la mamma sarebbe mancata per una diagnosi errata. La maggioranza dei pazienti che hanno intenzione di sottoporsi ad un trattamento laser mi pongono prima di tutto due domande. In quale clinica effettuo l'intervento e se il laser che utilizzo è un apparecchio di ultima generazione.

Invece di interessarsi circa le capacità del chirurgo e della sua esperienza su questo tipo di interventi, antepongono l'interesse per la macchina che effettuerà il laser invece di valutare le capacità del chirurgo. E' vero che si vive nell'era delle macchine computerizzate la gente però non ha ancora capito che per fortuna ciò che conta è ancora l'uomo.

Un consiglio ai pazienti? Aprite gli occhi ed informatevi bene. Il vostro oculista di fiducia sicuramente sarà bravissimo, però accertatevi che faccia almeno un centinaio di questi interventi all'anno, perché più interventi si fanno e più alto è il numero di successi. Si considera un buon risultato solo se il paziente dichiara di vederci benissimo ancora dopo 5 anni e non ha alcun disturbo. Poiché gli unici giudici in definitiva sono i pazienti operati in passato, fatevi dare da loro i nominativi di parenti ed amici, e così vi farete un'idea di quali sono i chirurghi che meritano maggiore fiducia anche perchè ci sono chirurghi che hanno poca esperienza, più raramente chirurghi che non lo sanno fare, e sono quelli che hanno fatto una pessima pubblicità a questo tipo di intervento. Fare l'oculista è un lavoro come un altro e proprio per questo esistono persone che lavorano bene ed esistono persone che lavorano meno bene. Il laser è una macchina perfetta che non mi ha mai tradito tenendo conto che io lavoro sul millesimo di millimetro che corrisponde nella misurazione della refrazione ad una lente di 0,12 diottrie. La cornea che viene rimodellata dal laser reagisce quasi sempre nello stesso modo per tutti gli esseri umani, esattamente come si comporta la nostra pelle che deriva dallo stesso foglietto embriogenetico, se non si hanno malattie genetiche. La cornea infatti si riepitelizza dopo il trattamento laser nell'arco di 3-4 giorni senza lasciare alcuna traccia del trattamento eseguito, così come quando ci si procura un graffio superficiale della pelle che si rimargina senza lasciare traccia in 6-7 giorni. Se un oculista non è in grado di prescrivere con assoluta precisione un paio di occhiali fornirà al laser del computer dati che porteranno a piccoli errori che comporteranno facilmente l'uso di occhiali nel futuro per il paziente operato. I nostri pazienti, tra le migliaia che abbiamo operato, tranne in alcuni rarissimi casi particolari che sono descritti sul nostro sito, non portano più gli occhiali.

Io fornisco volentieri il numero di telefono di persone che hanno eseguito il trattamento laser anche 12 anni fa. Ho eseguito il trattamento laser a parecchi componenti della stessa famiglia, a persone che lavorano insieme nello stesso gruppo aziendale, negli stessi studi professionali di medici, architetti, avvocati civilisti e penalisti e anche a mio figlio Franco. Il paziente riesce ad avere direttamente notizie di decine di persone che hanno già fatto in passato il trattamento laser anche fornendo solo alcuni numeri di telefono perchè i pazienti operati portano amici e parenti dopo che lo hanno fatto. Si possono così avere notizie di come sono andate le cose e soprattutto se i pazienti vedono ancora bene anche dopo 12 anni che lo hanno fatto. Il paziente così si sarà fatto un'idea più precisa dopo che gli avrò spiegato che cosa si fa con ogni dovizia di particolari utilizzando un modello in plastica dell'occhio. Otterrò così anche un altro risultato che è quello di tranquillizzare il paziente che è una delle cose più importanti prima di procedere al trattamento e a tutti i pazienti operati lascio il mio numero di cellulare perchè si sentano psicologicamente più tranquilli.

I nostri pazienti inoltre sono molto disponibili e contenti di poter dare una testimonianza diretta, senza alcun problema di privacy, e spesso sono loro che convincono il paziente a fare gli interventi chirurgici. Tutto ciò che abbiamo detto a proposito del trattamento laser si può estendere anche agli altri interventi che io pratico. La cosa più interessante è proprio constatare che quando il paziente viene informato, viene rassicurato e viene seguito con controlli periodici è così disponibile da diventare lui stesso un testimonial. Si stabilisce così un rapporto speciale di reciproca fiducia che diventa gratificante per entrambi. L'ideale nell'interesse della gente sarebbe che ogni oculista potesse per una questione di trasparenza dare i numeri di telefono dei pazienti trattati. Si eviterebbe così che molti oculisti vengano danneggiati dalla possibile pubblicità negativa dei pochi casi mal riusciti.

Alcune assicurazioni intervengono parzialmente o totalmente nel rimborso dei costi dei trattamenti laser e di altri interventi chirurgici, altri non offrono alcun rimborso e comunque i costi di questo intervento sono diminuiti. Molte persone oltre al desiderio di liberarsi dalla schiavitù degli occhiali dopo essersi fatte i conti relativi al costo degli occhiali che diventano due paia dopo i 40 anni hanno dedotto che sicuramente è più conveniente anche economicamente fare un trattamento laser, considerando che oggi anche un occhiale progressivo costa mediamente tra i 400 ed i 700 euro e dopo 2-3 anni deve essere rifatto perchè aumenta la presbiopia. Molte persone non sanno che con il tipo di laser da me utilizzato se il difetto visivo di miopia o ipermetropia è abbastanza elevato con il trattamento laser riusciranno a vedere bene non solo da lontano ma anche da vicino anche a 50 anni senza l'utilizzo degli occhiali.

Riporto qui di seguito una poesiola che mi è stata inviata da una nostra paziente che aveva 12 diottrie di miopia:

Ho riacceso la mia vista, ho riscoperto immagini di sfolgorante bellezza, nitide come mai le avevo conosciute prima. Si è aperta una finestra immensa su mari azzurri e spazi infiniti. Ho liberato il mio corpo e la mia mente da una prigione di vetro attraverso la quale vedevo il mondo. Grazie laser, la tua energia ha ridato luce ai miei occhi.

La stragrande maggioranza  dopo il trattamento laser afferma:

è stato il più bel giorno della mia vita, e mi pento solo di non averlo fatto prima"!