Glaucoma

Che cos’è il glaucoma?

Per glaucoma si indica una condizione caratterizzata da un aumento della pressione endooculare (indurimento dell’occhio). Se questa pressione non viene ricondotta a valori normali (statisticamente sotto i 20-21 mmhg) inizia una sofferenza delle fibre nervose del nervo ottico che porta gradualmente ad atrofia ottica con conseguente cecità.

”Glaucoma”

Il meccanismo più frequente per cui l’occhio va incontro ad un aumento di pressione è, come mostrato nello schema, l’ostruzione parziale delle vie di deflusso dei liquidi i quali si formano costantemente all’interno dell’occhio mediante i processi ciliari.

I sintomi

Il tipo di glaucoma più frequente è il glaucoma cronico semplice che non da nessun disturbo e che viene occasionalmente riscontrato durante una visita oculistica effettuata, il più delle volte, semplicemente per aggiornare gli occhiali. Talvolta i lievi disturbi sono annebbiamenti transitori della vista, mal di testa occasionali, lieve arrossamento, lacrimazione e,
negli stadi avanzati della malattia, il paziente comincia ad avere l’impressione
di limitazione del campo visivo laterale.

”Glaucoma”

Come si diagnostica

E’ fondamentale poichè il glaucoma colpisce statisticamente il 3% della popolazione sopra i 40 anni (esistono comunque forme che si manifestano anche in giovane età), eseguire la misurazione della pressione oculare e, se questa viene riscontrata statisticamente più elevata, si deve eseguire una campimetria per valutare eventuali danni al campo visivo. Talvolta è necessario eseguire misurazioni in diversi momenti della giornata in quanto si possono riscontrare delle variazioni patologiche. Durante la notte, dilatandosi la pupilla, in certi casi poichè viene ostacolato il deflusso dei liquidi oculari può riscontrarsi una pressione più elevata che non durante il giorno in cui la pupilla è più stretta. A questo scopo è importante eseguire il test di carico idrico + buio consistente nel far bere al paziente un litro d’acqua al buio in 5 minuti rilevando la pressione sia prima dell’esecuzione del test che dopo un’ora. Se la pressione intraoculare sale tra il 10 e il 20% il paziente dovrà essere ricontrollato con una certa frequenza. Se il test presenta valori superiori al 20% ci troviamo di fronte ad un caso patologico e quindi occorre instaurare una terapia con colliri e in certi casi è necessaria la terapia mediante Yag laser.

Attualmente si considera statisticamente normale una pressione tra i 10 ed i 20 mmhg. misurata con il tonometro di Goldman. Bisogna comunque tener conto anche dello spessore corneale perchè se una cornea è più sottile, rispetto al valore misurato con il tonometro, bisogna aggiungere un fattore di correzione mentre se la cornea è più spessa bisognerà sottrarre il fattore di correzione.

I miopi vanno incontro più frequentemente a questa patologia che nel tempo può portare a cecità se non diagnosticata tempestivamente. Spesso la pressione intraoculare di un miope è sottostimata perché nel misurare con il tonometro di Goldman i valori rilevati vanno interpretati diversamente rispetto ad un occhio normale, e quindi anche un valore di 18 mmHg (A) può essere patologico anche perchè intervengono altri fattori come la pressione sanguigna.

L’occhio miope è un occhio che ha un alterato rapporto tra l’estensione della retina e la presenza dei vasi sanguigni portatori di ossigeno che la irrorano.

I danni dovuti ad una pressione più alta sono molto più gravi di quelli che si potrebbero creare in un occhio normale. E’ importante sottolineare che i danni sono ancora maggiori se il paziente ha una pressione sanguigna bassa o alterazioni riguardanti i globuli rossi (ferritinemia) o il trasporto di ossigeno da parte di fattori come la transferrina.

Che cos’è la campimetria

La campimetria è un esame del campo visivo che consiste nel presentare al paziente su uno schermo degli stimoli luminosi di varia intensità e grandezza che dovranno essere percepiti dal paziente il quale attraverso un pulsante comunica l’avvenuta percezione della sorgente luminosa nei quadranti del campo visivo in cui viene presentata. Si ottiene così una mappa precisa che ci evidenzia quali fibre del nervo ottico sono funzionanti, o se presentano una riduzione di sensibilità, oppure se non sono più funzionanti.

Bisogna tener presente che è importante misurare anche la pressione arteriosa sistemica perchè un paziente affetto da ipotensione può andare più facilmente incontro a danni glaucomatosi che non un paziente che abbia la pressione arteriosa più alta. E’ importante cioè valutare il gradiente di pressione, poichè sostanzialmente il glaucoma agisce impedendo una buona circolazione sanguigna a livello della retina e del nervo ottico. E quindi molto importante controllare periodicamente tutte le persone affette da diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, cardiopatie e miopia, tutte condizioni di alterazione della circolazione sanguigna. Bisogna tener presente che i rischi di cecità per chi ha la pressione oculare più elevata sono maggiori (effetto somma). E’ importante che tutti i parenti ascendenti, collaterali e discendenti vengano avvertiti di rivolgersi ad un oculista per farsi misurare la pressione oculare perchè circa il 30% statisticamente ha probabilità di essere affetto da questa malattia pur non presentando alcun sintomo. La terapia per la cura del glaucoma può essere medica o chirurgica. Per quanto concerne la terapia medica abbiamo a disposizione una serie di colliri che con diversi meccanismi spesso riescono ad abbassare la pressione intraoculare per ricondurla a valori normali. Nel caso che non si raggiungesse lo scopo si dovrà pensare ad un trattamento laser che consiste in una iridotomia yag laser o ad una trabeculoplastica argon laser.

Che cos’è lo yag laser?

Lo Yag laser viene utilizzato in questo caso per la sua capacità di creare micro fori nell’iride (iridotomia laser) per mettere in comunicazione la camera anteriore con quella posteriore. Viene anche praticato a scopo preventivo del glaucoma acuto in pazienti che presentino una camera anteriore stretta. Il trattamento non è doloroso e richiede una decina di secondi. Il paziente può tornarsene a casa dopo pochi minuti perchè la visione non viene alterata.

”Yag

Che cos’è l’argon laser?

L’argon laser viene utilizzato per l’effetto termico della sua radiazione ed è utilizzato per il trattamento del trabecolato nel glaucoma ad angolo aperto (trabeculoplastica).

In ogni caso l’indicazione delle terapie da intraprendere sarà sempre fornita dall’esame del campo visivo che è l’elemento più importante per valutare l’andamento della malattia e che ci indica come e quando intervenire con una terapia. Nel caso che nè con i colliri nè con il trattamento laser si riesca ad impedire il degrado del campo visivo è spesso necessario il trattamento chirurgico per scongiurare il rischio di cecità. I miopi, i fumatori, i cardiopatici ed i diabetici vanno più frequentemente incontro ai danni da glaucoma. Il controllo farmacologico del glaucoma è efficace solo se il paziente si attiene scrupolosamente alle indicazioni dell’oculista ed i farmaci non devono mai essere interrotti senza suo parere.

Il controllo oculistico della pressione oculare e del campo visivo andrà eseguito ogni 6-8 mesi a seconda dei casi per non rischiare alterazioni visive.

”Argon