Quando diventa difficile conseguire la patente di guida

L'esame visivo è uno tra gli esami più importanti per conseguire la patente di guida. Se non si raggiunge una visione sufficiente la patente non viene conseguita o rinnovata, e si viene quindi esaminati da una commissione medica che dovrà giudicare caso per caso. I casi che si presentano all'esaminatore che deve rilasciare il certificato di idoneità sono molto diversi, a seconda del tipo di patente che si vuole conseguire. (vedi check-up autodiagnosi difetti visivi sul nostro sito)

Per le categorie A e B che sono le più comuni è richiesta una visione di 10/10 complessivi, con 2/10 per l'occhio che vede meno e con 8/10 per l'altro occhio.

Questi livelli visivi possono essere raggiunti anche con lenti a contatto.

Ma che differenza c'è tra decimi e diottrie?

Le tabelle di lettura che vengono presentate all'esame visivo presentano lettere dell'alfabeto o numeri che hanno dimensioni man mano sempre più piccole. Avremo quindi una tabella divisa in decimi. Chi vede solo la prima riga con i caratteri più grandi vedrà 1/10, chi vede anche la riga più piccola vedrà 10/10. Si misura così quanti decimi si riesce a vedere con o senza lenti.

Che cosa sono le diottrie?

La potenza di una lente si valuta in diottrie, e quindi la diottria esprime il potere della lente necessaria per raggiungere una data visione compresa tra 1/10 e 10/10.

Perchè la legge richiede che si raggiungano i 10/10 complessivi con l'uso di lenti, ma che la differenza tra la lente di un occhio e quella dell'altro non superi le tre diottrie?

C'è una ragione ben precisa. Le immagini attraverso le lenti raggiungono la retina, che è un tessuto nervoso sensibile, e tramite il nervo ottico arrivano al cervello. Le lenti positive ingrandiscono le immagini (ipermetropi) e le lenti negative le rimpiccioliscono (miopi). Se gli occhi sono molto diversi avranno bisogno di lenti di potenza differente per vedere bene, ma faranno giungere al cervello due immagini di grandezza così diversa che il cervello non riuscirà a fonderle in una sola immagine. Quindi la legge vieta di utilizzare occhiali che abbiano una differenza oltre le 3 diottrie perchè se le usasse il paziente andrebbe incontro a confusione, offuscamento delle immagini e affaticamento visivo con grave pericolo se guida un'automobile. Questo problema non si presenta con le lenti a contatto perchè le immagini che giungono al cervello nel portatore di lenti a contatto sono poco differenti l'una dall'altra e quindi il cervello riesce a compiere quello che si chiama processo di fusione.

Però non tutti sono in grado di portare le lenti a contatto perchè si può essere intolleranti essendo queste comunque un corpo estraneo, e specialmente per le persone che hanno una certa età è difficile imparare ad applicarsele.

Che cosa si può fare dunque in questi casi per poter comunque conseguire la patente?

  • La prima soluzione è di tentare di utilizzare un paio di lenti a contatto come già detto tenendo presente che comunque dopo un certo numero di anni molto spesso subentra intolleranza o reazioni di neovascolarizzazione corneale per insufficiente ossigenazione e inoltre certi difetti visivi non riescono di fatto ad essere corretti con le lenti a contatto.
  • La seconda soluzione, nei casi in cui non ci siano controindicazioni, è quella di eseguire un trattamento laser ad eccimeri, possibile già dall'età di 18 anni sino ai 70 anni, che ha come risultato di azzerare la differenza in diottrie tra un occhio e l'altro, e con il grande vantaggio di vedere finalmente bene con tutti e due gli occhi, rispetto ad un paio di occhiali. Ad esempio una persona che abbia una miopia di –3.00 diottrie sferiche all'occhio destro e –10 diottrie sferiche all'occhio sinistro non può conseguire la patente con un paio di occhiali perchè la differenza tra una lente e l'altra è di 7 diottrie e quindi con il trattamento laser si eliminano gli occhiali, riuscendo a raggiungere i 10/10 per occhio se la retina funziona bene. I difetti trattabili sono quelli di miopia, astigmatismo ed ipermetropia anche combinati. Un vantaggio non trascurabile è l'eliminazione delle spese per occhiali e lenti a contatto per il futuro. Nei casi in cui non è possibile eseguire il trattamento laser anche se esistono enormi differenze tra un occhio e l'altro si può eseguire la sostituzione del cristallino sia quando questo è trasparente che quando è opaco (cataratta), in pratica dall'età di 18 ai 90 anni. Si pratica un'anestesia locale e l'intervento, eseguito con il microscopio operatorio dura all'incirca 10-12 minuti. Con la sostituzione del cristallino, se il paziente non è fortemente astigmatico, non avrà più l'obbligo di portare occhiali per guidare, perchè anche in questo caso vengono azzerate le differenze in diottrie tra un occhio e l'altro, consentendo così finalmente una meravigliosa visione senza occhiali, come gli astigmatismi elevati.

Le persone talvolta hanno timore di questi interventi, che si effettuano con poche gocce di collirio anestetico, semplicemente perchè non hanno le informazioni adeguate. Un bravo chirurgo però è in grado con un'altissima percentuale di riuscita di ottenere questi risultati che solo in questo modo permettono di conseguire la patente nei casi cosiddetti difficili.

Per ulteriori informazioni chiama il numero 800 338 176 o invia una email a info@miopialaser.org.