Cheratocono

Che cos'è il cheratocono ?

La cornea è la lente esterna dell'occhio attraverso la quale passano le immagini che vengono messe a fuoco insieme al cristallino sulla retina.

La cornea in generale ha la forma di una cupola, ma in qualche caso assume la forma di un cono perchè nella sua struttura avviene un cedimento soprattutto dello strato collageno di cui è costituita.

Può insorgere in età puberale ma anche dopo i 40 anni e di solito è bilaterale.

Come progredisce ?

Lentamente la curvatura corneale si modifica facendo
così variare con frequenza l'astigmatismo, tanto che gli occhiali dovranno essere cambiati con una certa frequenza a seconda dell'evolvere della malattia.

Come si corregge?

Si possono utilizzare le lenti di occhiali oppure le lenti a contatto, ma in questo secondo caso con il passare degli anni, poichè la lente a contatto appoggia soprattutto sull'apice del cono, tende a creare delle abrasioni corneali, che possono portare all'opacizzazione della cornea.

La correzione di un cheratocono è piuttosto difficile e richiede molto tempo perchè la strumentazione per le misurazioni fornisce dei dati spesso errati.

Il 20% delle persone affette da cheratocono per i motivi sopra spiegati può andare incontro ad un intervento di cheratoplastica, e costituisce la maggior causa di trapianto di cornea in Italia e in Europa.

Da qualche tempo è possibile utilizzare la nuova tecnica del cross-linking che consiste nell' instillare sulla cornea delle gocce di riboflavina che è una sostanza fotosensibilizzante irraggiandola con luce ultravioletta a bassa intensità. Ciò permette la fotopolimerizzazione delle fibre stromali della cornea per aumentarne la rigidità e la resistenza. Permette cioè una stabilizzazione biomeccanica della cornea perchè si stabiliscono nuovi legami interfibrillari delle fibre del collagene di cui è costituita la cornea. Questa metodica può essere ripetuta nel tempo per consolidare eventuali tendenze alla variazione.

Questo trattamento si effettua ambulatorialmente con l'anestesia di qualche goccia di collirio, ha una durata di 30 minuti.

Risultati ottenuti

Con questo trattamento si arresta o si rallenta comunque la progressione del cheratocono migliorando l'acuità visiva nel 60% dei casi.

Esami clinici e strumentali

Si eseguono in genere la topografia, la pachimetria e l'aberrometria.

Trattamento del cheratocono mediante gli anellini di Ferrara

Anche piccole alterazioni della curvatura della cornea che è la lente più superficiale dell'occhio possono produrre grandi alterazioni visive. Di qui la difficoltà di correggere il cheratocono. A questo scopo vengono utilizzati da qualche tempo gli impianti intracorneali.

Per modificare la curvatura corneale si inseriscono gli anelli intrastromali. Nel tessuto corneale dopo aver praticato nella parte periferica una piccola incisione si crea con uno strumento-guida appoggiato sulla superficie un piccolo tunnel semi-circolare a pochi millimetri dalla periferia corneale, nel quale si inserisce successivamente un anellino di materia plastica biocompatibile con il quale si riesce ad ottenere un appiattimento per regolarizzare la curvatura stessa della cornea.

Potrete approfondire dettagliatamente l'argomento consultando il sito internet www.associazionecheratocono.it al capitolo "terapie –anelli intrastromali". Bisogna tenere presente che non sono molti i chirurghi che praticano questo tipo di chirurgia. In ogni caso sono chirurghi che si occupano di trapianti di cornea. Del nostro gruppo di lavoro fanno parte alcuni chirurghi che si occupano di questo tipo di interventi con buoni risultati. Nel caso ci sia un interesse ad approfondire l'argomento dopo aver eseguito gli esami necessari potremo fornirvi i numeri di telefono di persone che si sono già sottoposte in passato a questi interventi.